Search results for "ipertensione arteriosa"
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COMPARAZIONE DELLE RELAZIONI DI DIFFERENTI DEFINIZIONI DI SINDROME METABOLICA CON L'IPERTROFIA VENTRICOLARE SX NELL'IPERTENSIONE ESSENZIALE
2009
Numerosi studi hanno dimostrato che la sindrome metabolica (SM), sia quando definita secondo i criteri dell'ATPIII, sia quando definita secondo i criteri dell'IDF, si associa ad un aumento della massa del ventricolo sx (VS). Tuttavia, non è noto se queste due differenti definizioni di SM abbiano la stessa capacità di identificare l'ipertrofia del VS (IVS) . Inoltre, una delle critiche mosse al concetto di SM è legata al fatto di essere una variabile dicotomica, limitando in tal modo la possibilità di definire la gravità del rischio cardiovascolare nel singolo paziente. Scopo del nostro studio è stato quello di valutare comparativamente la capacità di differenti definizioni di SM di identifi…
Essential Hypertension: Elastase, Nitric Oxide Metabolites and Oxidative Status.
2008
LA VARIABILITA’ PRESSORIA A BREVE TERMINE NON E’ ASSOCIATA ALLA DISFUNZIONE RENALE LIEVE NELL'IPERTENSIONE ARTERIOSA PRIMARIA
2014
RAZIONALE. Il significato prognostico della variabilità pressoria (VP) a breve termine, espressa come deviazione standard (SD), è controverso. Recentemente sono stati proposti altri indici di VP a breve termine, tra i quali l’Average Real Variability (ARV), sembra essere maggiormente associato al rischio cardiovascolare (CV). Non indagata, finora è la relazione tra ARV e disfunzione renale lieve. Scopo del nostro studio è stato quello di analizzare le relazioni dell’ ARV delle 24 h e di altri indici di VP a breve termine con l’ albuminuria (AER) ed il filtrato glomerulare (eGFR) in un gruppo di ipertesi essenziali, non trattati. CASISTICA E METODI. Sono stati arruolati 248 pazienti (età med…
Controllo pressorio e farmaci anti-ipertensivi in 490 pazienti con malattia renale cronica e ipertensione arteriosa
2008
Factors Associated with Renal Dysfucntion in Arterial Hypertension: the REDHY study.
2008
ASSOCIAZIONE TRA INDICE DI RESISTENZA INTRARENALE E STIFFNESS AORTICA IN SOGGETTI CON MALATTIA RENALE CRONICA
2014
RAZIONALE. L’indice di resistenza intraparenchimale renale (IR), valutato mediante eco-color-Doppler, è stato classicamente utilizzato quale valido strumento di valutazione diagnostica e prognostica delle patologie renali. Studi recenti suggeriscono che i parametri emodinamici intrarenali, e l’IR in particolare, possano essere anche associati ad alterazioni vascolari sistemiche, nonché ad un incremento del rischio cardiovascolare. Tuttavia, dati contrastanti esistono in letteratura circa l'associazione indipendente tra IR e pulse wave velocity aortica (PWVa), indice di stiffness arteriosa, nonché espressione di danno d'organo subclinico. Scopo di questo studio è stato dunque quello di valut…
I polimorfismi del gene VDR FokI e BsmI non sembrano essere associati all’ipertensione arteriosa
2014
Scopo. Il nostro obiettivo è stato quello di analizzare la relazione tra livelli plasmatici di vitamina D (VitD) e valori di pressione arteriosa clinica ed ambulatoria in ipertesi essenziali e di identificare un’eventuale associazione fra l’ipertensione e i polimorfismi del gene VDR, FokI e BsmI. Materiali e metodi. Abbiamo arruolato 71 ipertesi essenziali e 72 controlli di età compresa fra 18 e 75 anni. Nei pazienti sono stati valutati: pressione arteriosa clinica, monitoraggio ambulatorio della pressione arteriosa delle 24 ore, parametri antropometrici, indagini bioumorali di routine e livelli plasmatici di VitD con metodica HPLC. Entrambi i gruppi sono stati sottoposti a tipizzazione dei…
Nell’ipertensione arteriosa associata ad obesità ed insulino-resistenza lo stress ossidativo non è influenzato dal metabolismo glucidico
2005
Trattamento non farmacologico dell'ipertensione arteriosa
2022
Un adeguato trattamento dell’ipertensione arteriosa include sia la terapia farmacologica sia quella non farmacologica, mirando ad ottenere un effetto additivo e complementare. Le modificazioni dello stile di vita costituiscono il trattamento non farmacologico di prima scelta della malattia ipertensiva, come indicato da tutte le Linee guida internazionali. Uno stile di vita sano può prevenire o ritardare l’insorgenza dello stato ipertensivo e può ridurre il rischio cardiovascolare del paziente iperteso, oltre ad offrire la possibilità di aumentare l’efficacia antipertensiva della terapia farmacologica.